Mutuo: passaggio da tasso variabile a fisso nel 2023

Mutuo: passaggio da tasso variabile a fisso nel 2023

In Italia, il mutuo è spesso usato per acquistare una casa o altro immobile. In tal senso è importante scegliere il tasso che meglio si adatta alle proprie esigenze.

Il tasso di interesse può essere variabile o fisso. Il tasso variabile cambia in base all’andamento del mercato, mentre il tasso fisso rimane costante per tutta la durata del finanziamento. Il tasso fisso è una buona scelta per coloro che cercano stabilità e prevedibilità nei costi delle rate. Tuttavia, in periodi di tassi di interesse in diminuzione, un tasso variabile potrebbe essere più conveniente.

Gli avvenimenti sullo scacchiere nazionale e internazionale hanno cambiato rapidamente le carte in tavola, portando a tassi di interesse con un aumento decisamente considerevole. Per questa ragione, in via del tutto eccezionale, la Manovra 2023 consente di effettuare il passaggio da variabile a fisso senza costi, a patto che il mutuo rispetti determinate condizioni.

I requisiti fondamentali per cambiare il mutuo da tasso variabile a fisso sono i seguenti:

  • ISEE non superiore ai 35.000 euro
  • Mutuo non superiore ai 200.000 euro totali al momento dell’accensione
  • Essere in regola con i pagamenti delle rate precedenti

Il mutuo in oggetto dev’essere riferito all’acquisto di una casa o al finanziamento di interventi di ristrutturazione.

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